Scritto da: federicopalladini.it | 29 giugno 2012

Attorno al fuoco a Ithaca (29 giugno) e al Tacconibus (30 giugno)

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Dopo i concerti a Villa S. Stefano (con la partecipazione del coro Polifonico comunale, dell’organettista Pasquale Cipolla, delle cantanti di S. Giovanni e di Paolo Tricca) e alla Cantina Mediterraneo di Frosinone (con la partecipazione del “mangia-sputa-fuoco” Marco Joe), stasera 29 giugno, alle 22.00, “Attorno al fuoco” sarà a Piazza S. Ormisda, sempre a Frosinone, per un concerto all’aperto organizzato da Ithaca Caffè Letterario. Sarà nella Banda della Scolopendra anche Matteo Panetta, col suo violino.  

Domani sera (30 giugno, ore 22.30) ci si troverà al Tacconibus, una suggestiva enoteca ricavata in un palazzo del ‘600, con un bellissimo cortile, nel centro storico di Priverno (Via S. Giovanni).

“ATTORNO AL FUOCO” - CURIOSITA’

- In girum imus nocte et consumimur igni

Si tratta di un palindromo, overo una frase che può essere letta ugualmente da sinistra verso destra e viceversa. Tradotto dal latino in italiano si legge: “Giriamo di notte e ci consumiamo col (nel) fuoco”. E’ peraltro un fine indovinello a doppia soluzione e in quanto tale non se ne può svelare qui la soluzione. E’ molto antico (da alcuni attribuito addirittura a Virgilio) ed è stato utilizzato anche come formula magica in alcuni ambienti esoterici medievali. Associato inevitabilmente al fuoco e alla circolarità, non poteva mancare nell’album, dove compare stampato in cerchio sul disco, destinato a girare a velocità elevatissima nel lettore cd.

Nella canzone “Notte di S. Giovanni” compare anche recitato: durante le registrazioni il palindromo è stato recitato al contrario per essere successivamente capovolto. L’effetto è quello di un nastro al contrario che contrario non è.

- Copertina

La copertina, realizzata da Silvia Guidotti (che ha curato anche la grafica e realizzato con Marzia Palmieri le foto del booklet), rappresenta in forma astratta il fuoco e la circolarità, come vita e tradizione che continua. Richiama per i colori e la forma sia un’eclissi solare (unione di sole-luna o fuoco-acqua, l’alchemica coniunctio oppositorum) sia l’uroburo, il mitico serpente che si morde la coda, simbolo del tempo ciclico e della fertilità. All’interno, sotto il cd, l’inlay card è realizzata con una foto di Marzia Palmieri, che rappresenta stavolta realisticamente e tradizionalmente il fuoco di un antico camino, attorno al quale immaginiamo di sederci tutti, per suonare e raccontare. Attorno al fuoco.

 

Attorno al fuoco si ascoltano i racconti del paese, le leggende, le storie e le gesta di personaggi famosi nella memoria dei cittadini. Le canzoni ci riportano indietro di anni: ai tempi in cui si festeggiava la Notte di S. Giovanni, secondo rituali ibridi tra paganesimo, magia e cristianesimo; quando si accendevano enormi fuochi e gli anziani stavano lì a raccontare storie e gli occhi dei bambini brillavano di emozione e di stupore; ai tempi di “Roccobecco, Canemallanco e Manicolento”, tre figuri inventati per mettere paura ai più piccoli; o a quelli di Gioia, brigante giustiziato nell’ottocento, il cui fantasma aleggiava nella soffitta dell’asilo delle monache; ai tempi della povertà, quando un “pescatore di galline” doveva inventarsi qualcosa ogni santo giorno per non cedere alla fame; o sulle montagne, sui pascoli freschi, dove puoi sentire ancora gli organetti e i più vecchi insegnano a suonarli ai più giovani. I racconti preservano la memoria. E la bellezza non muore” (F. Palladini)

 

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