Scritto da: federicopalladini.it | 2 giugno 2012

“Attorno al fuoco”, l’ultimo album di Federico Palladini e la Banda della Scolopendra

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Un disco ambientato a Villa S. Stefano: storie, leggende, persone e luoghi.
Con partecipazioni di anziane cantanti del paese, degli organettisti del Macchione, della banda e del coro comunale.
Presentazione ufficiale: 16 giugno ore 21.00 a Villa S. Stefano nella secentesca chiesa di S. Pietro
Anteprima: domenica 3 giugno, sempre a Villa S. Stefano (per la festa dei piccoli comuni) nella stessa chiesa, alle 17.30. Verrà eseguito il brano “Gioia” il brigante, in occasione della presentazione (ore 16.30) del III quaderno di studi storici santostefanesi “Fuorusciti, banditi, briganti nei secoli XVI-XIX a Santo Stefano”, alla presenza degli autori, con allegato il cd con la canzone. A seguire concerto
22 giugno, ore 22.00: Cantina Mediterraneo (Frosinone)
23 giugno, ore 22.00: Notte di S. Giovanni a Collepardo
29 giugno, ore 21.30: Piazza S. Ormisda – Ithaca Caffè letterario (Frosinone)
30 giugno, ore 22.00 (da confermare): Tacconibus (Priverno)
 
ingresso libero sempre
 
La Banda della Scolopendra: Giovanni Mancini (chitarre e farfisa), Matteo Panetta (violino, basso e pianoforte), Massimo Campasso (batteria e percussioni), Davide Petrillo (fisarmonica e pianoforte)
 
la track list del disco:
1. Notte di S. Giovanni
2. Il pescatore di galline
3. I prati del Macchione
4. Gioia
5. Il dono degli artisti
6. Roccobecco, Canemallanco e Manicolento
7. Camilla e la Luna
8. Domenica di Pasqua
9. Villa di notte
IL PESCATORE DI GALLINE (Testo e musica di Federico Palladini)
Sopra un amo ricavato da una spilla che ho trovato
metto un chicco di granturco che ho raccolto alla bottega
perché sono uno stratega che per vivere ha imparato
stratagemmi senza fine, un pescatore di galline.
Il mio nome è Zi’ Chilino, la mia casa un baldacchino
sta sospesa al primo piano senza scala nè divano
dalla pioggia mi accontento di proteggermi e dal vento
in paese son famoso per le tecniche che invento
Butto l’esca sul cortile dove ruspa la gallina
quando abbocca la ritiro come fosse una sardina
per non fargli troppo male tiro il collo all’animale
con la cena assicurata anche stavolta la pellaccia l’ho salvata
Non vogliate giudicarmi come un ladro e un truffatore
perché rubo al proprietario perché inganno l’animale
io lo faccio per mangiare e così vuole il Signore,
che mi ha dato per campare la maestria del pescatore
Il mio nome è Zi’ Chilino, ho una casa-baldacchino
sta sospesa al primo piano senza bagno nè divano
non son trote o pesci spada, all’amo abbocca il tuo giudizio
chè alla fame non importa se la lenza una gallina mi riporta.
La pelle di pollo mi salva la pelle
con le galline che vengono a galla
regalami, Apollo, la pelle di pollo,
fammi sentire la voce del gallo

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